Miss Violetta Beauregarde o Aiki (al secolo Cristina Gauri) è stata una figura che sicuramente si è guadagnata un posto d’onore nell’olimpo della mitologia alessandrina, su questo non ci piove. I suoi fans e seguaci lo sanno bene. I profani forse necessitano di qualche spiegazione. Già, perchè Miss Violetta è stata tante cose, tante persone, tante storie folli: musicista, fotomodella punk, scrittrice, pornostar, ragazza della porta accanto (solo per chi ne ha avuto il coraggio) e ora, pare, blogger. L’alone di mistero che la avvolge è pressochè atavico, sempreverde, tant’è che alcuni la danno nata a Roma, altri in Romania, altri ancora chissà dove, forse ad Atlantide.
Eppure anni fa qualcosa la portò ad Alessandria e qualcos’altro ha fatto sì che vi rimanesse. Il problema è che oggi come oggi di lei rimane solo il suo (impareggiabile) curriculum vitae: Miss Violetta dà il suo primo disco alle stampe nel 2004, intitolato “Evidentemente non abito a San Francisco”, il quale viene ben accolto dalla critica nazionale per la sua immane violenza elettro-punk e l’irriverenza spietata dei testi, urlati ai quattro venti e in sale di registrazione probabilmente franate dopo l’uso. Due anni dopo è la volta del secondo lavoro, “Odi Profanum Vulgus et Arceo”, un’altra manciata di pezzi al napalm che ancora una volta raccolgono lodi dagli addetti ai lavori anche internazionali, fino ad arrivare addirittura alle orecchie del musicista americano Beck, il quale lo definirà “il suo secondo disco preferito del 2006”.
Prosegue dunque l’attività live in giro per l’Italia e ‘lEuropa, dove spesso “intrattiene” il proprio pubblico lanciando teste di agnello morto tra gli spalti e gridando a squarciagola canzoni ed insulti, quasi come se fosse la reincarnazione satanica di Jim Morrison al femminile, ma molto, molto più oltraggiosa. Collabora con varie bands sui generis, registra brani isolati e dannatamente bizzarri, fi nchè nel 2007 non si tramuta in scrittrice e pubblica il libro “L’eterna lotta tra il Male e il Malissimo” sotto lo pseudonimo di Heidi 666. Ma il vero salto di qualità avviene quello stesso anno, quando- mentre il suo corpo si riempie sempre più di piercing e tatuaggi- subentra a far parte del leggendario network delle “Suicide Girls”, una comunità web in cui fotomodelle punk, gotiche, zeppe di anelli e body art posano mostrando le proprie grazie a noi comuni mortali. Certo, mai nulla di esplicito, e forse è proprio questo il fascino delle Ragazze Suicide: negli scatti il più viene sadicamente lasciato all’immaginazione, si intravedono profili di seni, peli pubici, si intuiscono capezzoli, ma mai nulla di volgare, quasi a rievocare il Burlesque degli anni ‘30 o le ragazze Pin Up del primissimo dopoguerra. Ma non è finita qui. Poco dopo, Miss Violetta partecipa alle riprese del lungometraggio pornografico “Il Mucchio Selvaggio”, una storiaccia di rappers e di bande che molestano l’intera periferia romana a suon di concerti assordanti, risse, spaccio di coca e atti osceni in luogo pubblico. Ormai leggendaria la fellatio che Miss Violetta elargisce ad un altrettanto memorabile energueno-coatto in un appartamento di Tor Bella Monaca o giù di lì: qui però ben poco viene lasciato all’im- maginazione, tant’è che il raid di sesso orale è ripreso in un epicissimo primo piano mozza fiato (anche per lo spettatore) e diventa subito un classico sul sito YouPorn, con migliaia e migliaia di visualizzazioni a dispetto dell’ovvio finale. Insomma, Miss Violetta Beauregarde è stata tutto questo: un concentrato esplosivo di idee e atti espliciti e provocatori, trash e buongusto, anticonformismo ed ironia, risultato tutt’altro che facile da ottenere nel terzo millennio.
Eppure, per citare un noto presentatore televisivo che sicuramente di queste cose non se ne intende affatto, la domanda nasce spontanea: che fine ha fatto Miss Violetta? Su Facebook il suo profilo non esiste più, nessuno pseudonimo è rintracciabile, l’account su MySpace è stato cancellato, il blog (chiamato “heidiesse”, fantastico, cinico fino al midollo, selvaggio e controcorrente, veramente oltraggioso da far impallidire Bukowski) non dà segni di vita da mesi. L’ultima nota è stata aggiunta lo scorso giugno, ma niente di rilevante, niente che ci possa portare sulle sue tracce. A meno che la frase “straight outta manicomio” (direttamente fuori dal manicomio) non vi dica qualcosa. Perciò, cari lettori, vi preghiamo di farci sapere qualora v’imbatteste in questa regina oscura del cyber-punk monferrino, di scriverci in caso di avvistamenti, di aiutarci a rintracciare il sacro e il profano di provincia che Miss Violetta incarna col suo corpo, la sua voce e la sua penna. Questa città ne ha bisogno.
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buchin
9 febbraio 2013 at 11:21
fa la lesbica in tutta la musica del cuore fiction RAI1 con la SINGARA
ArlanH
25 gennaio 2013 at 21:31
Aiki allontanati da quella vita malsana, ho visto in parte quel film che hai interpretato, non avevi una bella cera ed eri e sei uno spreco per quei luoghi “urbani”. E pensare che per un lustro migliaia su migliaia di persone, maschi e femmine impazzivano per te per il tuo bel corpo e sguardo da piccola elfa dei boschi. One hug and regards.
SONODIO
9 febbraio 2011 at 00:17
ma chi l’ha scritto il pezzo?? sono arrivato alla dodicesima riga “Eppure anni fa qualcosa l’ha portò ad Alessandria”
almeno rileggere quello che si scrive…
miri
5 gennaio 2011 at 11:58
questo è il suo tumblr: http://hulahopwounds.tumblr.com
questo il suo profilo privato di fb: http://www.facebook.com/il.boregard
Margot
17 dicembre 2010 at 02:45
Io ci sono stata in casa della Gauri. Ad alessandria. Qualche anno fa. Mi strimpellavo con il suo amico. Il suo ex tipo. Niente di eccezionale. Tutto fumo e niente arrosto.
Flavio Bernardotti
2 novembre 2010 at 01:49
http://www.facebook.com/missvioletta.beauregarde
http://heidiesse.blogspot.com/
Sei contento Andrè ?
E tu DIRETTORE eri il suo fidanzato che la cercavi cosi appassionatamente ?
Andrè
2 novembre 2010 at 01:33
uuuuuuuuh datemi i link!!!
Flavio Bernardotti
2 novembre 2010 at 02:31
http://www.facebook.com/missvioletta.beauregarde
http://heidiesse.blogspot.com/
Flavio Bernardotti
2 novembre 2010 at 02:35
http://www.youtube.com/watch?v=8F7JDCbHEC8&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=XeTAMVAeECA&feature=related
armanda n.
29 ottobre 2010 at 16:42
ma dimmi te…….